APPLICAZIONI

L'idroelettrico è, rispetto alle altre fonti rinnovabili, già arrivato ad un valore molto

elevato di utilizzo delle risorse. I grandi impianti idroelettrici sono infatti oramai quasi

tutti realizzati ed i margini di un ulteriore sviluppo si possono avere nella realizzazione

dei piccolo impianti (mini-hydro)

In genere molti impianti di piccola taglia si trovano realizzati in aree montane su corsi

d'acqua a regime torrentizio o permanente e l'introduzione del telecontrollo,

telesorveglianza e telecomando consentono di recuperarli ad una piena produttività,

risparmiando sui costi del personale di gestione, che in genere si limita alla sola

manutenzione ordinaria con semplici operazioni periodiche (ad es. la sostituzione

dell'olio per la lubrificazione delle parti). Molti impianti di piccola taglia attuano il

cosiddetto recupero energetico . I sistemi idrici nei quali esistono possibilità di

recupero sono assai diversi e possono essere indicativamente raggruppati nelle

seguenti tipologie:

a. acquedotti locali o reti acquedottistiche complesse;

b. sistemi idrici ad uso plurimo (potabile, industriale, irriguo, ricreativo, etc.);

c. sistemi di canali di bonifica o irrigui;

d. canali o condotte di deflusso per i superi di portata;

e. circuiti di raffreddamento di condensatori di impianti motori termici.

In linea generale, nei sistemi idrici in cui esistono punti di controllo e regolazione

della portata derivata o distribuita all'utenza, come pure dei livelli piezometrici,

attraverso organi del tipo di paratoie, valvole, opere idrauliche (vasche di

disconnessione, sfioratori, traverse, partitori), cioè sistemi di tipo dissipativo, è

possibile installare turbine idrauliche che siano in grado di recuperare salti altrimenti

perduti.

Si può dire che esiste la convenienza a realizzare impianti di piccola taglia ove le

condotte già esistano insieme a salti e portate interessanti, sotto questo punto di vista

gli acquedotti rappresentano una significativa possibilità di sfruttamento.