ENERGIA IN ITALIA 

Il fabbisogno annuo di di energia elettrica in Italia si aggira sui 320 TWh (terawattora). Come viene prodotta? 

250,149 da CENTRALI TERMICHE A COMBUSTIONE 
46,673 da CENTRALI IDROELETTRICHE 
43,432 da CENTRALI NUCLEARI (Francia- Svizzera) 
5,199 da CENTRALI GEOTERMICHE 
4,852 da CENTRALI EOLICHE 
0,193 da PANNELLI FOTOVOLTAICI 

Fonte: Dati «Terna» 2008. Terna è il principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione.

 

«La politica degli incentivi pubblici - spiega il sindaco di MelpignanoSergio Blasi - sta alimentando la diffusione di impianti fotovoltaici di dimensioni più elevate, di tipo industriale, che modificano negativamente le caratteristiche del paesaggio rurale, mentre non hanno adeguato sviluppo i piccoli impianti domestici che, al contrario, valorizzano appieno le caratteristiche di diffusività peculiare della generazione elettrica con tecnologia fotovoltaica. L'industria della bellezza e della salvaguardia del nostro paesaggio rurale può essere un pezzo non indifferente dell'economia turistica del nostro territorio; perciò va salvato, tutelato e salvaguardato». 


Ed aggiunge: «La ricerca territoriale mira a rendere più familiare ed a promuovere l'utilizzo delle tecnologie fotovoltaiche e di risparmio energeticostimolando stili di vita dei cittadini maggiormente attenti alla sostenibilità ambientale. Il settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico, in particolare, continua ad avere interessanti potenzialità anche dal punto di vista delle ricadute occupazionali e, soprattutto, la tipologia di impianto diffuso, pensato sul territorio comunale, sposta le ricadute da singoli investitori ad un più elevato numero di imprese di installazione già esistenti, che potrebbero quindi trovare occasione di sviluppo proprio nell'intervento qui ipotizzato. Dov’è la rivoluzione? - conclude il sindaco Blasi -  Sta nel fatto che il Comune sarà garante tra il cittadino che mette a disposizione per venti anni il suo terrazzo e la società che realizza l'impianto a sue spese, concedendo l'approvvigionamento domestico necessario a chi rende disponibile la propria abitazione».

 

 

 

Un impianto fotovoltaico per ogni casa

E' partita la nuova campagna di Legambiente che, con una petizione chiede allo Stato di mettere in atto misure tali da promuovere l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di ogni casa.
La campagna "Sole per tutti" è stata lanciata per sensibilizzare i Paesi industrilizzati sulla necessaria riduzione delle CO2, una delle cause principali delle catastrofi causate dai cambiamenti climatici.
Non c'è più tempo e servono risposte immediate sui cambiamenti climatici - dice Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale di Legambiente - Noi siamo come sempre in prima fila e faremo la nostra parte: con questa petizione chiediamo al Governo impegni seri e concreti, a sostegno delle nostre proposte che potranno anche rilanciare l'economia in crisi. Copenhagen è un'occasione da non perdere ma tutti possono fare la propria parte per fermare i cambiamenti climatici. Lo Stato dovrà dare una risposta alle migliaia di firme dei cittadini italiani e aiutarci perché sul tetto di ogni italiano ci sia un impianto solare. Siamo o non siamo il Paese del Sole?"
Questi gli impegni che la petizione di Legambiente chiede allo Stato:

  un metro quadrato a testa di solare termico: Oggi in Austria vi sono 40 volte più collettori per abitante dell'Italia, noi vogliamo arrivare a un metro quadrato a testa di collettore per scaldare l'acqua per gli usi domestici. Si può fare se il Governo assicura anche in futuro la detrazione dalle tasse del 55% delle spese. Produrre e installare un metro di collettore solare a testa creerebbe 400 mila posti di lavoro. L'energia risparmiata, 42 Twh termici, sarebbe pari a quella consumata da 4 grandi centrali. 

  10.000 MW fotovoltaici: Il Governo deve lasciare gli incentivi in "Conto Energia" per tutti coloro che vogliono installare pannelli solari sugli edifici. Per generare 10.000 MW FV, pari al fabbisogno quotidiano di energia elettrica in Italia, si impegnerebbero solamente il 7% dei tetti delle costruzioni esistenti, fornendo direttamente elettricità pulita agli abitanti e si creerebbero così 100mila posti di lavoro. La produzione sarebbe pari al 5% dell'elettricità oggi consumata in Italia, anche di più se si utilizzassero apparecchi ad alta efficienza. I pannelli sono sempre meno costosi e in pochi anni non avrebbero più bisogno di incentivi.

  un milione di case efficienti all'anno: E' possibile offrire a tutti la possibilità di vivere in case moderne e confortevoli, con consumi energetici e bollette dimezzate. E' urgente un diffuso programma di riqualificazione degli edifici e semplificare le procedure, confermando la detrazione del 55% degli investimenti energetici nelle nostre abitazioni. Nelle case efficienti, come quelle di classe A o B, si ha mediamente un risparmio di 1000 euro l'anno a famiglia. Gli incentivi del 55% hanno mosso in 2 anni investimenti pari a 3,5miliardi di Euro e già permesso di risparmiare 2,7 Twh all'anno.

  Vita più semplice per chi si impegna: Ai Comuni, alle Regioni e al Governo Nazionale chiediamo di aiutare tutti coloro che vogliono installare un pannello solare o realizzare un intervento di risparmio energetico attraverso una semplificazione decisa di tutte le procedure burocratiche.

 

Vantaggi Fotovoltaico: Perchè installare un impianto fotovotlaico?

VANTAGGI ECONOMICI

  20 anni di contributi in denaro grazie al conto energia. La legge italiana nel campo degli impianti fotovoltaici prevede l'erogazione per 20 anni di contributi in denaro per l'energia prodotta tramite pannelli fotovoltaici connessi alla rete elettrica. I contributi variano a seconda delle dimensioni dell'impianto e del suo grado di integrazione architettonica. Puoi controllare le Tariffe dell'incentivo 2010 fissate dalla legge cliccando su >> Tariffe incentivo conto energia

  Ricavi economici dalla vendita di energia prodotta. Oltre agli incentivi in Conto Energia, il proprietario dell'impianto fotovoltaico beneficia di ulteriori vantaggi economici, diversi a seconda che scelga o meno il cosiddetto "regime di scambio sul posto"

  Bassi costi di manutenzione. Il fotovoltaico ha costi di manutenzione pari a zero, grazie anche alla tecnologia priva di parti in movimento.

VANTAGGI AMBIENTALI

  No all'emissione di gas serra. Il fotovoltaico produce energia "pulita" senza alcuna emissione di gas serra. Si stima che per ogni chilowattora di energia fotovoltaica prodotta, si evita l'emissione in atmosfera di oltre 500 grammi di anidride carbonica.

  Ridotto impatto visivo e minimo ingombro. Un impianto fotovoltaico solare si inserisce in maniera poco invasiva nel contesto ambientale circostante come tetti pensiline ecc

  Assenza di sprechi. L'energia elettrica viene generata direttamente sul punto di consumo evitando perdite dovute al trasporto e ai cambi di tensione e cali di tensione.

 

Pannelli fotovoltaici obbligatori per i nuovi edifici

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 Giugno 2009 il DPR n. 59 del 2 aprile 2009 relativo all'attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.
Il Decreto, valido dal 25 giugno 2009, tocca diversi aspetti legati alle rinnovabili e al risparmio energetico: dalla certificazione energetica obbligatoria per i nuovi edifici, all'installazione di moduli fotovoltaici e solare termici sui nuovi edifici, pubblici e privati, e nelle ristrutturazioni.
Di particolare interesse è l'art. 4 comma 23 che riporta l'obbligo d'installare impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica nelle nuove costruzioni, per le quali non sono stati stabiliti limiti di volume e di superficie, e per le ristrutturazioni che prevedono invece l'applicazione della normativa in due casi:

  ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 mq;

  demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 mq.
La nuova normativa, già prevista nella finanziaria 2008 ma rimasta in stand-by fino a questo momento, si presenta certamente come un tassello importante per lo sviluppo e la diffusione della tecnologia fotovoltaica, ma sarà anche in grado di portare benefici a tutto l'indotto dei settori edile e fotovoltaico.

 


 

Dal Sito di Beppe Grillo

Spesso mi chiedo chi me lo fa fare, ma quando ricevo lettere come questa mi sento felice.
"Ciao Beppe siamo un neopapà e una neomamma di Roma.Volevamo farti vedere le foto del nostro impianto fotovoltaico,ne siamo orgogliosi. Viviamo sul terrazzo di una palazzina.Abbiamo messo il parquet per isolarla meglio. Ci sono due tettoie che proteggono le mura dal colore del sole estivo,ora l'impianto fotovoltaico. Fra un pò ne faremo uno termico per l'acqua.Siamo consapevoli che un ambiente più vivibile si può ottenere solo con una modifica dei consumi e degli stili di vita, è quello che ci siamo impegnati a fare oggi più di ieri, visto che ora abbiamo la responsabilità di un individuo della generazione di domani.Vogliamo mostrare al piccolo Simone che c'è un altro modo di vivere la vita oltre quello del successo economico o della fama e dell'ostentazione di oggetti. Un modo di vivere che secondo noi è molto più autentico, ricco, gioioso, pieno e completo. Senza ortodossie e integralismi. Ancora usiamo qualche detersivo per pulire casa....In compenso abbiamo eliminato l'acqua minerale, abbiamo usato i pannolini lavabili, abbiamo eliminato i led degli stand-by, il doppio scarico del water, ecc....Siamo fieri di noi, fare queste scelte crea un'armonia con la natura altrimenti impensabile.Ok ti lasciamo ai tuoi impegni continuiamo così, e sappi che ti vogliamo bene." Giovanni e Daniela e Simone


L'europa ora deve copiare Obama

I 3,5 mld di euro assegnati dalla Commissione Europea per progetti energetici nei prossimi due anni non sarebbero sufficienti a dare il cambio di rotta contro la crisi e per creare un'economia verde, soprattutto se paragonati al piano approvato dal Congresso Usa. I dubbi e le proposte dell'industria eolica.

Il piano per la ripresa economica proposto dalla Commissione Europea non sembrerebbe dare quei segnali importanti al settore dell'energia pulita che molti si attendevano, almeno stando alle cifre finora indicate e, soprattutto, vedendo quanto si sta facendo dall'altra parte dell'Atlantico. Una nuova infrastruttura energetica basata sulle fonti rinnovabili è infatti secondo molti osservatori uno dei passaggi chiave per uscire dalla crisi e per avere prospettive positive e di lungo periodo per l'economia europea come per quella americana.

Questo dubbio lo ha espresso l'industria eolica europea rappresentata dall'EWEA. Se in effetti i 3,5 miliardi di euro assegnati dalla Commissione per progetti energetici nei prossimi due anni, come parte di una strategia contro la crisi finanziaria, non sarebbero poca cosa, specie se uniti ai piani nazionali in corso, EWEA fa però notare come in meno di un mese il presidente Obama abbia messo le basi per un piano di rilancio dell'economia statunitense del valore di 612 miliardi di euro (789 mld di dollari), di cui almeno 35 andranno alle fonti rinnovabili e all'efficienza sotto forma di investimenti pubblici e tagli fiscali. In particolare 7,8 miliardi di euro sono stati assegnati all'ammodernamento delle reti elettriche e per realizzare quelle "reti intelligenti" capaci di sostenere lo sviluppo dell'elettricità prodotta da piccoli impianti distribuiti sul territorio. Quasi 16 miliardi di euro saranno accantonati per erogare incentivi fiscali a eolico, solare e ad altre rinnovabili (fonte: New York Times).

Forse questo denaro non sarà sufficiente per quella rivoluzione verde che Obama aveva promesso in campagna elettorale e sicuramente la strada non sarà così in discesa per raggiungere gli obiettivi indicati e decarbonizzare l'economia Usa. Tuttavia la rapidità della decisione attiverà sicuramente dei processi virtuosi: innovazione, occupazione, riduzione delle importazioni di fonti fossili con vantaggi per le casse pubbliche. Tre milioni e mezzo di posti di lavoro creati o salvati solo in questo comparto non sono poi un obiettivo marginale. Una rapidità decisionale e un maggiore impatto quantitativo degli investimenti è quello che manca alla vecchia Europa, secondo l'EWEA. Muoversi sulla linea Usa porterebbe invece benefici immediati e di lunga durata.

L'organizzazione eolica europea fa il suo mestiere e propone che a quelle risorse europee (1,75 mld di euro) stanziate per le reti di interconnessione strategiche per gas ed elettricità, che includono anche la prima fase della rete del Mar del Nord, sarebbe opportuno aggiungervi altri 500 milioni di euro per aiutare lo sviluppo della prossima generazione di impianti eolici offshore.

Questo perchè, spiega la European Wind Energy Association, l'eolico è oggi (e nel breve periodo lo sarà ancora) la tecnologia, non solo energetica, che potrebbe fornire il maggior contributo allo sviluppo economico dell'UE. Alcune cifre EWEA informano di altri benefici dell'energia dal vento: gli investimenti attesi nell'eolico, che si stimano intorno a 152 miliardi di euro tra il 2008 e il 2010, permetteranno di evitare spese per i combustibili fossili pari a 328 miliardi di euro all'anno. A questi costi evitati va aggiunto il risparmio economico per le minori emissioni rilasciate in atmosfera, stimati in 135 miliardi di euro.

L'EWEA chiede allora ai politici europei di copiare rapidamente quanto si sta realizzando negli States in termini di investimenti nel settore dell'energia pulita per trasformare la produzione e il consumo dell'energia del continente e superare la crisi. E' chiaro che gli investimenti di oggi forgeranno l'Europa di domani e ogni scelta non oculata o indirizzata altrove tarderà la rivoluzione verde dell'UE. Ma il problema forse non è tanto trovare i soldi ora, quanto avere chiare le priorità. Non sempre però, Parlamento e Commissione Europea per il settore energetico hanno dimostrato una linearità di azione se pensiamo alla sproporzione dei finanziamenti erogati per la ricerca sul nucleare e per la cattura e sequestro del carbone rispetto a rinnovabili, efficienza energetica e smart grid.


Svolta fotovoltaica in casa Unicredit

Fotovoltaico. Il "puzzle" di Unicredit in Sicilia.

Unicredit si fa "Banca del Sole" e da il via al progetto "Stilenergia" che prevede l'installazione di una centrale fotovoltaica in Sicilia che non sia concentrata in un unico punto ma spalmata sull'intero territorio interessato sfruttando molteplici situazioni, dai tetti delle case alle pensiline.

Presentato a Roma il progetto "Stilenergia" nato dalla collaborazione di Unicredit Group in veste di finanziatore e con il Wwf. Soggetto del progetto una grande centrale fotovoltaica che non è però concentrata in un unico sito, ma composta tipo puzzle, ovvero dislocata e frazionata in diversi punti che presentino i requisiti necessari all'installazione del fotovoltaico. L'intenzione pertanto è quella di spalmare la centrale sul territorio sfruttando tetti e pensiline dei parcheggi, e tutto ciò che risulta adeguato all'uso. Ciò che più affascina del progetto però, è la possibilità, per chi richiede e ospita la struttura, di non pagare più la bolletta ma soprattutto di guadagnarci. A fronte di ogni Kwh prodotto dall'impianto, infatti, che sarà in media 12-13 kwh al giorno, la famiglia percepirà l'incentivo pubblico previsto dal Conto Energia, pari a 0,49 euro a Kwh prodotto per 20 anni. Ulteriore valore aggiunto del progetto sta nel fatto che questo fornirà anche servizio di videosorveglianza, verifica in tempo reale della produzione di energia, internet a banda larga e televisione satellitare. Il progetto è, quindi, totalmente rivolto alla sostenibilità ambientale perseguita con l'adozione e la promozione delle fonti rinnovabili. "Stilenergia" partirà dalla Sicilia, il cui Governatore Raffaele Lombardo accoglie e promuove con entusiasmo l'iniziativa, cui guarda positivamente anche il Wwf e il suo Direttore Generale, Michele Candotti, che coglie l'occasione per rinnovare l'appello a puntare sulle rinnovabili.

Dalle dichiarazioni di Paolo Fiorentino, membro del Ceo dell'Unicredit Group, si evince come l'impegno di Unicredit in qualità di "Banca del Sole" non si ferma alla Sicilia, ma prosegue mettendo a punto filiali autoenergetiche e un programma di razionalizzazione, insieme con un plafond di 500 milioni per le aziende impegnate nel raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.





Nuove tariffe del Conto Energia 2010 per KWh prodotto.

Potenza Impianto

Non integrati a terra

Parzialmente Integrati

Integrati sul tetto o nell'edificio

Da 1 a 3 kWp

0,384

0,422

0,47

Da 3 a 20 kWp

0,365

0,404

0,442

Oltre i 20 kWp

0,346

0,384

0,422


Conto Energia è il contratto di 20 anni con cui lo Stato si impegna a pagarti a una tariffa fissata e garantita tutta l'Energia che produci.
Conto Energia è un iniziativa dello stato gestita dal Ministero delle attività produttive e il GSE (Gestore Rete Elettrica Nazionale). In pratica lo stato, tramite un contratto di 20 anni, si impegna a erogare un incentivo per TUTTA l'energia elettrica che il tuo Impianto Fotovoltaico produce, a un prezzo compreso tra 0,346 e 0,47 € per kWh (“Kilowattora”) generato, e quindi guadagnerai per almeno 20 anni.
La tariffa in Conto Energia può ridurre drasticamente la spesa energetica della propria abitazione, il condominio o l'azienda e di guadagnare dal proprio impianto fotovoltaico per 20 anni divenendo produttore e venditore di energia elettrica pulita!


Installare l’impianto ad uso privato in un Condomino

Se sei proprietario di un appartamento in un Condominio puoi scegliere di installare un Impianto Fotovoltaico per i tuoi consumi di energia elettrica

Infatti se vuoi installare un Impianto Fotovoltaico per alimentare direttamente la tua abitazione ma sei in un Condomino, non è più necessario ricevere la delibera dall'assemblea condominiale per l'utilizzo degli spazi comuni, e quindi puoi procedere come privato e singolarmente per accedere all’incentivo Conto Energia: basta dare comunicazione al tuo condominio.

Oppure insieme agli altri proprietari del Condominio, puoi installare un impianto fotovoltaico centralizzato per produrre l’energia elettrica necessaria al funzionamento dei servizi condominiali

 

Sostituzione delle coperture in Eternit

La maggiorazione del (5%) sulla tariffa è consentita solamente agli Impianti Fotovoltaici Integrati Architettonicamente e installati in sostituzione di coperture di Eternit. Tutte le dimensioni di impianto sono ammesse.


Bonus per gli impianti non integrati o a terra

Il decreto Conto Energia prevede un aumento del 5% delle tariffe per gli impianti "non integrati" quando l’energia generata dall’Impianto Fotovoltaico è consumata dall'utenza per almeno il 70% (un vantaggio importante per chi decide di installare a terra).


In rialzo i prezzi del silicio

silicioE, conseguentemente, i prezzi dei moduli fotovoltaici.
Lo riporta un'indagine di Bloomberg New Energy Finance, rilevando come gli attuali prezzi del silicio siano tornati ai livelli del dicembre 2009 e che sono destinati ad un ulteriore rialzo entro la fine di quest'anno.
Il motivo è semplice: l'aumento della domanda da parte del mercato, in vista del taglio degli incentivi che scatterà dal 1 gennaio 2011.
E, di conseguenza, smaltita la consueta sbornia di fine anno, il prezzo del silicio, con l'inizio dell'anno prossimo, dovrebbe riallinearsi sui valori dei primi mesi del 2010.






Decreto 6 agosto 2010

Il Decreto 6 agosto 2010 Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare che stabilisce i criteri del Nuovo Conto Energia che andrà in vigore dal 1 gennaio 2011, è intervenuto, comunque, anche sull'attuale Conto Energia.

L'art. 20, ai commi 8 e 9, in particolare, ha modificato le modalità per accedere al premio riconosciuto per impianti fotovoltaici abbinati all'uso efficientedell'energia.

Le modifiche sono entrate in vigore dal 25 agosto 2010.

Per accedere al premio, l'impianto fotovoltaico, operante in regime di scambio sul posto, deve essere installato sull'edificio sul quale si intende eseguire gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche.

Se l'edificio è esistente, gli interventi dovranno essere eseguiti sull'involucro edilizio (e non sugli impianti esistenti).

Gli indici di prestazione energetica (invernale ed estivo) che dovranno essere presi in considerazione per calcolare il miglioramento delle prestazioni energetiche dell'edificio saranno riferiti all'involucro edilizio.

Le modalità, infine, da seguire per effettuare il suddetto calcolo della riduzione percentuale degli indici di prestazione energetica sono illustrate qui.

Se l'edificio è nuovo, invece, in caso di prestazione energetica, riferita al raffrescamento estivo dell'involucro edilizio, inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori minimi indicati dal DPR 2 aprile 2009, n.59, il premio riconosciuto alla Tariffa Incentivante fotovoltaica ammonterà al 30%.