CONSIDERAZIONI ECONOMICHE

Per procedere alla valutazione economica dell'impianto idroelettrico, appurato

l'andamento della potenza generabile e dell'energia effettivamente utilizzabile nel

periodo di funzionamento dell'impianto stesso, si procede alla definizione di tutte le

voci di costo ripartite in

costi di investimento : opere civili, materiali vari, macchinari, manodopera,

progetto e permessi;

oneri di gestione : consumi, costi di manutenzione e fissi.

Per quanto concerne i benefici ricavabili vi è sovente una notevole diversità a seconda

che l'impianto sia autonomo o lavori in parallelo con la rete elettrica pubblica. In ogni

caso in tali valutazioni occorre procedere il più dettagliatamente possibile ed è chiaro

che la convenienza economica cresce quanto più si utilizza l'energia prodotta

dall'impianto. Vi sono parecchi metodi per valutare la convenienza suddetta: alcuni

metodi confrontano globalmente il costo dell'investimento con il risparmio energetico

ottenibile, mentre altri metodi confrontano il costo unitario globale dell'energia auto

prodotta con quello dell'energia altrimenti prevista, energia quest'ultima fornita dalla

rete pubblica o da altre fonti energetiche (gruppo elettrogeno a olio combustibile,

impianto a energia solare, eolica, ecc.). L'analisi economica viene estesa al tempo di

vita dell'investimento e viene effettuata applicando un opportuno tasso di

attualizzazione ai valori dei diversi anni.

Il costo unitario dell'energia prodotta, ossia il costo del chilowattora C, va calcolato

con la formula seguente:

C = [I / NE ] + [I / E ] * i + [G / E ]

Dove i parametri rappresentano:

I = investimento iniziale;

N = numero di anni d'ammortamento (solitamente diverso per le opere civili e per i

macchinari)

E = energia utilizzata annualmente;

i = tasso d'interesse;

G = costo totale annuo di esercizio e di manutenzione.

Sinteticamente si può affermare che mentre il costo del macchinario è più facilmente

definibile a priori, i costi relativi alle opere civili risultano fortemente variabili in

funzione delle caratteristiche dei siti e degli eventuali imprevisti tecnico-burocratici

che si possono incontrare in fase di esecuzione dei lavori. L'esperienza comunque

conferma che l'idroelettricità in piccola scala risulta normalmente competitiva rispetto

alle altre fonti energetiche rinnovabili e sovente anche nei confronti delle fonti

tradizionali soprattutto quando per queste ultime vengono calcolati gli "effettivi" costi

globali unitari. Infine, considerata l'importanza del rispetto ambientale, valore emerso

con particolare evidenza in questi tempi e per il quale è auspicabile un interesse

sempre più ampio anche per il futuro, si può certamente confermare che le micro e

mini-centrali presentano ampie garanzie in tal senso, tenuto conto delle loro stesse

caratteristiche intrinseche di installazione e di funzionamento.