NORMATIVA

Per procedere alla installazione di una micro o mini-centrale idroelettrica occorre

innanzitutto essere in possesso della concessione per la derivazione delle acque, la cui

domanda va inoltrata alla Regione interessata mediante l'Ufficio del Genio Civile che

deve esaminare il progetto dell'impianto. Una copia di tale progetto deve essere

presentata alla Sovrintendenza di beni territoriali, qualora l'impianto venga installato

in una zona soggetta a vincoli ambientali. Occorre anche inoltrare una comunicazione

scritta al Ministero dell'Industria, Commercio e Artigianato, all'ENEL e all'Ufficio

tecnico delle imposte di fabbricazione della provincia (UTIF) e, se necessario si deve

presentare domanda al Corpo Forestale dello Stato nel caso di esecuzione di sterri. Il

Comune di appartenenza deve infine essere interessato in merito alle strutture edili

previste nel progetto. Alcune delle domande suddette possono essere eliminate nel

corso di ricostruzione di un impianto obsoleto o di ammodernamento di un impianto

già funzionante.

Per quanto riguarda l'energia elettrica prodotta essa può essere utilizzata

completamente per i consumi interni dell'autoproduttore oppure può essere ceduta

interamente o in parte all'ENEL che ha la funzione di banca d'energia e che stipula con

l'autoproduttore un vero e proprio contratto commerciale, la cui tipologia viene

solitamente definita in base alla potenza generata e alla configurazione dei consumi

effettuati dall'autoproduttore stesso (contratto di cessione totale o parziale, scambio,

vettoriamento, integrazione, soccorso, riserva programmata, ecc.).